Ho trovato l’amore – Pierangelo Bertoli – Musica

Al di là della connotazione politica di questa canzone, “Ho trovato l’amore” di Pierangelo Bertoli, io credo che questo testo dica cose molto sensate… tutti dovremmo ritrovare l’amore nelle più piccole ed importanti cose della vita. Non esacerbiamo i nostri animi. L’amore deve esistere e proliferare nel lavoro che facciamo, nel sorriso dei nostri cari, nella gentilezza verso il prossimo e in se stesso, ovvero nell’amore stesso. E’ un periodo in cui molte persone lo vogliono dimenticare ed eliminare dal loro rapporto con gli altro, con “l’altro”. E no! E’ sbagliato! Ritroviamolo. Diamolo, riceviamolo!

 

La mia testa si chiede, mai stanca, chi ha nascosto l’amore! [..]
…Se è bastato mostrare un sorriso, 
per vedere sbocciare l’amore, 
voglio aprire alla gente il mio viso 
e parlargli col cuore… 

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Science/Visions – Chvrches – Musica

Breathe
Don’t speak
It’s leaving your body now
Slow heart
Set free
A circuit of consciousness
When you are truly yourself
You will
Succumb to a permanence
A light by day
A shadow resides by night

I (I) hear (hear) your (your) breathing

I (I) feel (feel) you (you) leaving

With understanding
You won’t let it cast you down
A mind full of questions
A current to purify
Science and vision
Be near when I call your name
Or ask me a question

I (I) hear (hear) your (your) breathing

Breathe
Don’t speak
It’s leaving your body now

I (I) feel (feel) you (you) leaving

Heart set free
A circuit of consciousness

I (I) hear (hear) your (your) breathing

Light by day
A shadow resides by night

I (I) feel (feel) you (you) leaving

With understanding
You won’t let it cast you down
A mind full of questions
A current to purify
Science and visions
Be near when I call your name
A mind full of questions
A current to purify
Science then visions
Be near when I call your name
Or ask me a question

Destiny – Stratovarius – Music

 

The times are changing so fast
I wonder how long it lasts
The clock is ticking time is running out
The hatred fills this Earth
And for what is worth
We’re in the end before we know

Throughout the years
I have struggled to find the answer that
I never knew
It strucked me like a million lightnings
And here I am telling to you

Every second of day it is coming your way
Future unknown is here to stay
Got to open your mind
of you will be led to astray
There’s a time to live
There`s a time to die
But no one can`t escape the Destiny

Look all these things we’ve done
Under the burning Sun
Is this the way to carry on?
So take a look at yourself
And tell me what do you see
A wolf in clothes of the Lamb?

Throughout the…

Every second…

Let your spirit free
Through Window of your Mind
Unchain your Soul from hate
All you need is Faith

I control my Life
I am the One
You control your Life
But don’t forget Your Destiny…

It’s time to say goodbye
I know it will make you cry
You make your Destiny
I know you’ll find the way
And outside Sun is bright
The things will be alright
I will be back one day to you
So please Wait For ME

Shallow – Lady Gaga – Bradley Cooper – Musica

In questi giorni esce nelle sale A Star Is Born, ultimo remake di un’ormai lunga serie di film, ispirati dall’originale del 1937, diretto da William A. Wellman. Qui alla regia è il talentuoso Bradley Cooper, che vestirà anche i panni di protagonista, affiancato da Lady Gaga. Ma non voglio scrivere del film (che invito comunque ad andare a vedere). Voglio scrivere di questa canzone della colonna sonora, cantata magistralmente dai due protagonisti. Un brano ricco di tensione emotiva, con un testo davvero bello, che invita a non restare in superficie, ma a cercare un qualcosa di profondo in noi stessi. Le loro voci caldi e la melodia, l’interpretazione, il significato, lo rendono forse il miglior singolo uscito quest’anno (per il mio gusto). Ne sono ossessionato, mi piace mi piace mi piace. Come si dice in inglese: I’m obsessed!

 

Tell me somethin’ girl
Are you happy in this modern world?
Or do you need more
Is there somethin’ else you’re searchin’ for?

I’m fallin’
In all the good times
I find myself longing for change
And in the bad times I fear myself

Tell me something boy
Aren’t you tired tryin’ to fill that void?
Or do you need more
Ain’t it hard keepin’ it so hardcore?

I’m fallin’
In all the good times
I find myself longing for change
And in the bad times I fear myself

I’m off the deep end
Watch as I dive in
I’ll never meet the ground
Crash through the surface
Where they can’t hurt us
We’re far from the shallow now

In the sha-ha-sha-ha-low
In the sha-ha-sha-la-la-la-low
In the sha-ha-sha-ha-ha-low
We’re far from the shallow now

Ooooo aahaaa ooou
Ooo ouo oooo haaaa

I’m off the deep end
Watch as I dive in
I’ll never meet the ground
Crash through the surface
Where they can’t hurt us
We’re far from the shallow now

In the sha-ha-sha-ha-low
In the sha-ha-sha-la-la-la-low
In the sha-ha-sha-ha-ha-low
We’re far from the shallow now

Elisa – Francesco De Gregori – Quelli che restano – Musica

E così, ieri, Elisa ha pubblicato la sua nuova canzone, dal titolo Quelli Che Restano. Una meravigliosa poesia composta da lei nel testo e nella musica. Il brano, cantato con Francesco De Gregori, è una profonda riflessione sull’importanza di rimanere fedeli a se stessi e al proprio percorso, nonostante questo possa far anche soffrire.
L’arrangiamento e la melodia sono minimali, Elisa si è ispirata al più raffinato cantautorato, mettendo al centro la parola, il significato. Un bellissimo testo, sincero, che ha spinto De Gregori, per la prima volta a cantare un brano di cui non è autore, e a farlo partecipare ad un duetto, dopo quasi 20 anni dall’ultimo.
Il percorso di Elisa, in lingua italiana, sembra aver raggiunto una nuova maturità… e mi piace! Questo brano anticipa il nuovo album e il suo primo singolo, che uscirà in autunno. Se queste sono le premesse, non vedo l’ora di ascoltare il nuovo lavoro di Miss Toffoli, in italiano, inglese, o misto che sia! Di seguito il video e il testo!

È che mi chiedevo se la più grande fatica
è riuscire a non far niente
A lasciare tutto com’è, fare quello che ti viene
e non andare dietro la gente
È che mi perdevo dietro a chissà quale magia
quale grande canzone in un cumulo di pietre
Sassi più o meno preziosi
e qualche ricordo importante che si sente sempre

È che mi lasciavo trascinare in giro dalla tristezza
quella che ti frega e ti prende le gambe
Che ti punta i piedi in quella direzione opposta
così lontana dal presente
Ma noi siamo quelli che restano in piedi
e barcollano su tacchi che ballano
E gli occhiali li tolgono e con l’acceleratore fino in fondo, le vite che sfrecciano

E vai e vai che presto i giorni si allungano
e avremo sogni come fari
Avremo gli occhi vigili e attenti e selvatici degli animali

È che mi voltavo a guardare indietro e indietro
ormai per me non c’era niente
Avevo capito le regole del gioco
e ne volevo un altro uno da prendere più seriamente

È che mi perdevo dietro chissà quale follia
quale grande intuizione tra piatti sporchi e faccende
Tra occhi più o meno distanti
e qualche ricordo importante che si sente sempre
Ma noi siamo quelli che restano in piedi
e barcollano su tacchi che ballano
E gli occhiali li tolgono
e con l’acceleratore fino in fondo le vite che sfrecciano
E vai e vai che presto i giorni si allungano e avremo sogni come fari
Avremo gli occhi vigili e attenti
e selvatici degli animali
E più di una volta e più di un pensiero
è stato così brutto da non dirlo a nessuno

Più di una volta sei andato avanti dritto dritto sparato contro un muro
Ma ti sei fatto ancora più male aspettando qualcuno

Ma ti sei fatto ancora più male aspettando qualcuno

Siamo quelli che restano in piedi
e barcollano su tacchi che ballano
E gli occhiali li perdono
e sulle autostrade così belle le vite che sfrecciano
E vai e vai che presto i giorni si allungano
e avremo sogni come fari
Avremo gli occhi vigili e attenti
e selvatici e selvatici selvatici
Siamo quelli che guardano una precisa stella in mezzo a milioni
Quelli che di notte luci spente
e finestre chiuse non se ne vanno da sotto i portoni
Quelli che anche voi chissà quante volte ci avete preso per dei coglioni
Ma quando siete stanchi e senza neanche una voglia
Siamo noi quei pazzi che venite a cercare
Quei pazzi che venite a cercare
Quei pazzi che venite a cercare
Quei pazzi che venite a cercare

Nina Cried Power – Hozier – Musica

Ho ascoltato ieri la nuova canzone di Hozier, famoso per Take me to Church, gran bel pezzo di qualche anno fa.
In questo periodo il cantautore irlandese è al lavoro sul suo nuovo album, ma ha pubblicato un ep per anticiparlo. Tutti brani molto belli. Quello che dà il titolo a questa mini-pubblicazione è Nina Cried Power, omaggio a Nina Simone, che gridava “Power” in quella stupenda canzone che è Sinnerman (e che consiglio – a chiunque passi di qui – di andare ad ascoltare, se non la conosce). Che dire di questa canzone di Hozier? Come sempre ha un canto ricco di pathos, testi impegnati ed evocativi e musica che parla diritto al cielo, solenne nella melodia e nell’arrangiamento.