L’Iris Selvatico – Louise Glück – Poesia

In fondo al mio dolore
c’era una porta.

Ascoltami: colei che chiami morte,
io la ricordo.

Rumori in alto, fronde del pino che si muovono.
Poi nulla. Il sole pallido
sussultò sul manto asciutto.

È terribile sopravvivere
come coscienza
sepolti nella terra oscura.

Quindi tutto finì: ciò che paventi, essere
un’anima e non riuscire
a parlare, finì di colpo; la terra dura
si incurvò un poco. E quelli che sembravano
uccelli si infilzarono nelle siepi basse.

Tu che non hai memoria
di passaggi dall’altro mondo,
ti dico che potrei parlare ancora: ogni cosa
che ritorna dall’oblio, ritorna
per trovare una voce:

dal centro della mia vita è uscita
una grande fontana, profonde
ombre blu sull’azzurro del mare.

– Louise Glück –

Un pensiero riguardo “L’Iris Selvatico – Louise Glück – Poesia

  1. “Tu che non hai memoria
    di passaggi dall’altro mondo,
    ti dico che potrei parlare ancora: ogni cosa
    che ritorna dall’oblio, ritorna
    per trovare una voce:
    dal centro della mia vita è uscita
    una grande fontana, profonde
    ombre blu sull’azzurro del mare.”

    Rinascita psichica. 🙂

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