Lacrimile – Lucian Blaga – Poesia

Quando esiliato dal nido dell’eternità,
il primo uomo,
sbalordito e pensieroso attraversava i boschi o i campi,
la luce, l’orizzonte o le nuvole
lo torturavano, rimproverandolo – ed ogni fiore
lo dardeggiava con un ricordo del Paradiso –
e, il primo uomo, il vagabondo, non poteva piangere.

Una volta, sfinito dal blu troppo chiaro
della Primavera,
con l’anima di un bambino, il primo uomo
cadde con la faccia nella polvere:
– Signore, prenditi la mia vista,
o, se puoi, annebbia i miei occhi
con un velo,
per non vedere
nè i fiori, nè il cielo, nè i sorrisi di Eva, nè le nuvole,
perché – vedi – la loro luce mi fa male.

E poi, il Misericordioso, in un momento di pietà
gli donò le lacrime.

– Lucian Blaga –

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