Gulliver – Sylvia Plath – Poesia

Sopra il tuo capo passano le nubi
alte, alte e gelide
e un poco piatte, come se

galleggiassero su un vetro invisibile.
A differenza dei cigni,
senza riflesso;

a differenza di te,
libere da legami.
Tutte algide, azzurre. A differenza di te –

di te, disteso sulla schiena,
gli occhi al cielo.
Gli uomini-ragno ti hanno catturato,

avvolgendo e intrecciando le loro catenuzze,
i loro adescamenti –
mille sete.

Come ti odiano.
Conversano nella valle delle tue dita, sono
vermiciattoli.
Vorrebbero farti dormire nelle loro vetrine,

un dito del piede qui, uno là, una reliquia.
Vattene!
Va’ lontano sette leghe, come quelle distanze

che ruotano in Crivelli, inattingibili.
Fa’ di quest’occhio un’aquila,
dell’ombra di questo labbro un abisso.

– Sylvia Plath –

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