Il Flauto di Vertebre – Vladimir V. Majakovskij – Recensione e Citazione da una poesia

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Poesie fatte di ossa, di sangue, di sputi e di stelle come potrei non ritenerle belle? Questo libricino raccoglie le prime poesie di Majakovskij, quelle scritte tra il 1912 e il 1916. Si rimane colpiti dall’immaginazione fervida e dall’evidente tumulto interiore del poeta. Negli artisti russi ho sempre percepito quel qualcosa in più, che non so definire…

 

 

…Serrerò la bocca.
Non udranno un grido
dalle labbra morse.
Lègami alle comete, come alla coda dei cavalli,
trascinami,
squarciandomi sulle punte delle stelle.
Oppure,
quando l’anima mia sloggerà
per venire al tuo tribunale,
accigliandoti ottusamente,
come una forca
distendi la Via Lattea,
e impiccami subito come un criminale.
Fa’ quello che ti pare.
Squartami, se vuoi.
Io stesso, giusto, ti laverò le mani.
Però,
ascolta!
Portati via la maledetta,
che m’hai comandato d’amare!

– da Il Flauto di Vertebre, Vladimir V. Majakovskij – 

Poesia tratta da Il Flauto di Vertebre – LEGGI 

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