Il Mistero del Sacro Graal – Graham Hancock – Recensione

Risultati immagini per il mistero del sacro graal graham hancockCongetture, supposizioni, coincidenze, ipotesi, soggettive sicurezze, insinuazioni, illusioni… insomma questo libro è come una puntata di Voyager! Lo comprai durante i primi anni di superiori, perché all’epoca questo genere di misteri mi intrigava, complice il bellissimo videogame Gabriel Knight 3, in cui la trama era incentrata sul Graal, i Templari, Gesù, la Maddalena etc etc…

Oggi, posso dire che, fortunatamente, pagai pochissimo questo tomo di Graham Hancock, che come (pseudo)saggio non vale molto, nonostante lui ci metta l’anima nel tentare di far quadrare il suo ragionamento.

Vale forse un po’ di più come diario di viaggio e dà comunque interessanti nozioni sulla storia e la geografia dell’Etiopia e sulle usanze di alcune popolazioni. Ma, sostanzialmente, benché scorrevole, il tempo lo si può impiegare meglio.

E comunque non parla del Graal. In realtà il libro parla dell’Arca dell’Allenza. Il titolo dell’edizione italiana è quanto di più fuorviante e ingannevole ci sia. Ci sarebbe da ritirare la licenza ai traduttori e agli editor di questa casa editrice. In 519 pagine del Graal si fa menzione solo per dire che, secondo Graham, esso è in realtà l’Arca dell’Allenza. Almeno questo bisogna riconoscerlo allo scrittore scozzese: il titolo originale è: The sign and the Seal. The Quest for the Lost Ark of the Covenant.

In sostanza, se lo si prende per quello che è (una puntata di “Mistero” o di “Voyager”), si può anche non essere troppo severi col signor Hancock.

– Giuseppe Circiello –

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