I Miserabili – Victor Hugo – Citazione – 4

“Potevate non dirmi chi siete. Questa non è casa mia, è la casa di Gesù Cristo. Questa porta non domanda a chi entra se ha un nome, ma soltanto se ha un dolore. Voi soffrite; avete fame e sete; siate il benvenuto. E non mi ringraziate, non ditemi che vi ricevo in casa mia. Nessuno è in casa sua qui, fuorché quello che ha bisogno di asilo. A voi che passate, io dico che siete più in casa vostra di me stesso. Tutto quello che è qui dentro è vostro. Che bisogno ho di sapere il vostro nome? Del resto, anche prima che me lo diceste io sapevo come vi chiamavate”
L’uomo aprì gli occhi meravigliato:
“Davvero? Sapevate come mi chiamo?”
“Si”, disse il vescovo, “vi chiamate mio fratello”.

– I Miserabili, Victor Hugo –

I Miserabili - Victor Hugo

Aspettando i Barbari – Kostantinos Kavafis – Poesia

Che aspettiamo, raccolti nella piazza?

Oggi arrivano i barbari.

Perché mai tanta inerzia nel Senato?
E perché i senatori siedono e non fan leggi?

Oggi arrivano i barbari
Che leggi devon fare i senatori?
Quando verranno le faranno i barbari.

Perché l’imperatore s’è levato
così per tempo e sta, solenne, in trono,
alla porta maggiore, incoronato?

Oggi arrivano i barbari.
L’imperatore aspetta di ricevere
il loro capo. E anzi ha già disposto
l’offerta d’una pergamena. E là
gli ha scritto molti titoli ed epiteti.

Perché i nostri due consoli e i pretori
sono usciti stamani in toga rossa?
Perché i bracciali con tante ametiste,
gli anelli con gli splendidi smeraldi luccicanti?
Perché brandire le preziose mazze
coi bei caselli tutti d’oro e argento?

Oggi arrivano i barbari,
e questa roba fa impressione ai barbari.

Perché i valenti oratori non vengono
a snocciolare i loro discorsi, come sempre?

Oggi arrivano i barbari:
sdegnano la retorica e le arringhe.

Perché d’un tratto questo smarrimento
ansioso? (I volti come si son fatti seri)
Perché rapidamente e strade e piazze
si svuotano, e ritornano tutti a casa perplessi?

S’è fatta notte, e i barbari non sono più venuti.
Taluni sono giunti dai confini,
han detto che di barbari non ce ne sono più.

E adesso, senza barbari, cosa sarà di noi?
Era una soluzione, quella gente.

– Kostantinos Kavafis –